sabato 29 novembre 2008

CONDRODISTROFIA

CONDRODISTROFIA, termine che comprende molte varietà e di cui l'acondroplasia rappresenta la forma più nota e diffusa. In Corea, Manciuria e Siberia vi è una forma di condrodistrofia a carattere endemico con ritardo, irregolarità e insufficienza dell'ossificazione a livello delle cartilagini. Il gargoilismo colpisce il viso che viene deformato a tipo di maschera ed è accompagnato da idiozia più o meno spiccata. Esiste anche una varietà molto grave denominata condrodistrofia toracica asfissiante in cui l'abbondante sviluppo delle cartilagini, in sede costale posteriore, conferisce rigidità alla gabbia toracíca che non potendo espandersi a sufficienza durante la respirazione, determina una grave insufficienza respiratoria con sintomi di asfissia. In questi casi la sopravvivenza del soggetto non va al di là dei 2 anni.

CONDROBLASTOMA

CONDROBLASTOMA, raro tumore benigno formato da cellule cartilaginee poco mature (condroblasti) e localizzato elettivamente nelle ossa degli arti, in vicinanza delle articolazione; colpisce soprattutto giovani dai 10 ai 30 anni, di preferenza di sesso maschile; al suo inizio provoca dolori specie notturni e difficoltà ai movimenti, solo in un secondo tempo la parte colpita si ingrossa; in presenza di disturbi di questo tipo occorre sottoporsi ad una radiografia, che consentirà una diagnosi quasi sicura, anche se talvolta il condroblastoma può avere aspetti radiologici che sono simili a quelli di tumori cartilaginee maligni, la distinzione dai quali esige un prelievo di un frammento del tumore ed una sua analisi al microscopio. Il condroblastoma ha un decorso clinico molto lento e, in rari casi, può trasformarsi in una variante maligna, sicchè a diagnosi avvenuta è sempre indicato un intervento chirurgico di asportazione, che è seguito da guarigione: questo tumore non è sensibile ai raggi.

CONDILOMI ACUMINATI

CONDILOMI ACUMINATI, volgarmente detti creste di gallo, espressione di una malattia venerea, cioè trasmessa attraverso i rapporti sessuali. Le parti colpite sono quindi gli organi genitali maschili e femminili; meno frequentemente anche altre parti che vengono a contatto durante il rapporto, cioè l'ano, le pieghe inguinali, le labbra, la lingua, le ascelle. Anche altre vie, sempre eccezionali, possono trasmettere la malattia: i pannolini infetti, l'asse del water, il bide, il termometro, ecc. La causa dell'infezione è la presenza di un virus molto contagioso e che ha le stesse caratteristiche di quello delle verruche. E' in grado, quindi, di contagiare e di autoinocularsi nello stesso soggetto moltiplicando perciò le lesioni. La lesione è una escrescenza carnosa di grandezza molto variabile, a forma quasi di cavolfiore, con un peduncolo; spesso le escrescenze si uniscono a grappoli e nelle zone più calde o umidicce aumentano di volume (ano). In genere non danno fastidio, né dolore, né prurito. L'unica cura è la distruzione completa, con ago elettrico o con applicazione di creme o lozioni caustiche ( podofillina, nitrato d'argento, acido tricloroacetico).

CONDILOMA PIANO

CONDILOMA PIANO, manifestazione della sifilide, nello stadio secondario, a livello delle mucose, intorno ai genitali o all'ano. Compare da tre a sei settimane dopo la prima manifestazione luetica (sifiloma), e perciò da sei a nove settimane dopo il giorno del contagio. La lesione è provocata dal Treponema, o Spirocheta pallida, microrganismo a forma di spirale che è il propagatore della sifilide nella razza umana. Il condiloma piano si presenta come una massa molle, rossa, a superficie umida, liscia, e può raggiungere la dimensione di un centimetro. E' contagioso, perché ricco di spirochete. La cura è quella della sifilide in periodo secondario: cicli di penicillina e di bismuto.

CONDILOMA, neoformazione di aspetto verrucoso

CONDILOMA, neoformazione di aspetto verrucoso, di origine virale, che compare quasi sempre in forma multipla, con sede preferenziale sul pene, sulla vulva o attorno al foro anale; è spesso legata, nella sua insorgenza, a cattiva igiene intima. Il condiloma è una proliferazione benigna delle cellule epiteliali e si presenta clinicamente come una rilevatezza piccola, a superficie irregolare, di colorito roseo o grigio. La cura consiste nella coagulazione con elettrobisturi e va fatta perché, sia pure in casi eccezionali, il condiloma può rappresentare sede di insorgenza di un carcinoma.

COMUNICAZIONE INTERVENTRICOLARE

COMUNICAZIONE INTERVENTRICOLARE, pervietà anomala del sepimento che divide ventricolo destro da ventricolo sinistro. La causa è congenita: si nasce con il cuore malformato. I sintomi classici della comunicazione interventricolare sono: aumento della pressione nell'ambito del circolo polmonare, cianosi diffusa, difficoltà di respiro al minimo sforzo, ingrossamento complessivo di tutto il profilo cardiaco. Naturalmente i disturbi sono tanto più accentuati, quanto più grande è il « buco » sul sepimento interventricolare. Il cardiologo ascolta un caratteristico soffio vicino alla punta del cuore, nonché un rinforzo del secondo tono sulla polmonare. Il sangue tende, per giochi di pressione, a invadere maggiormente il ventricolo destro passando attraverso il pertugio. L'intervento cardiochirurgico è più complesso che nella comunicazione interatriale, e si deve tener conto delle condizioni generali del circolo del malato, se questi è cardiopatico di vecchia data.