giovedì 9 aprile 2009
TIROSINEMIA, malattia dipendente dalla mancanza congenita di un enzima
TIROSINEMIA, malattia dipendente dalla mancanza congenita di un enzima, la idrossifenilpiruvico-ossidasi, per cui non può avvenire la normale trasformazione della tirosina, un aminoacido costituente delle proteine, in acido idrossifenilpiruvico e acido omogentisinico. Ne deriva pertanto un accumulo nei tessuti ed un aumento della tirosina presente nel sangue. I sintomi insorgono a 2-4 mesi di età: cirrosi epatica con ingrossamento del fegato, emorragie, decorso rapidamente mortale. Si può avere anche una forma cronica, meno drammatica: dopo alcune settimane o mesi dalla nascita compaiono emorragie, anemia, segni di rachitismo vitamino- resistente e difetto dei tubuli renali per cui nell'urina vi è presenza di albumina e glucosio, di grandi quantità di aminoacidi e fosfati; nel sangue un aumento dei cloriti ed una diminuzione del potassio.
TIROIDITI, condizioni di infiammazione della tiroide
TIROIDITI, condizioni di infiammazione della tiroide. La càusa del processo infiammatorio può essere costituita da infezioni batteriche o virali, da autoaggressione (formazione di anticorpi antitiroide elaborati da varie cellule e agenti in senso distruttivo), da traumi, da agenti fisici (irradiazioni). Le forme di infiammazione possono essere acute (infettive, batteriche e virali, e non infettive o traumatiche e fisiche), subacute (tiroidite granulomatosa giganto-cellulare di De Quervain, determi- nante focolai in uno o entrambi i lobi della tiroide, più frequente nel sesso femminile e fra i 25 e i 50 anni, caratterizzata da febbre, dolore e tumefazione in sede tiroidea, suscettibile di trattamento con antibiotici, con antinfiammatori ed eventualmente con terapia chirurgica e con irradiazioni) e croniche (tiroidite di Riedel o tiroidite fibroso-indurativa, caratterizzata da gozzo non voluminoso, dolenzia soltanto alla palpazione, durata compresa fra pochi mesi e 5-6 anni, suscettibile di trattamento con antibiotici, antinfiammatorie con terapia tiroidea sostitutiva; tiroidite di Hashimoto, dovuta a complessi processi di autoaggressione e caratterizzata da aumento irregolare della tiroide con aspetto a grossi nodi, instaurantesi in modo subdolo e progressivo ed evolvente verso l'ipotiroidismo più o meno completo nel corso di mesi o di anni, suscettibile di terapia con trattamenti di blocco anticorpale, antinfiammatori e ormoni tiroidei sostitutivi).
CANCRO DELLA TIROIDE, la ghiandola tiroidea
CANCRO DELLA TIROIDE, la ghiandola tiroidea, situata nella parte bassa del collo, è sede assai frequente di tumori benigni, che si presentano come noduli molli, ben delimitati, sovente cistici per lo più unici (adenomi); quando questi noduli sono numerosi e tendono a confluire (gozzo adenomatoso) tutta la ghiandola appare ingrossata e provoca una tumefazione irregolare della base del collo. Queste forme benigne sono raramente all'origine di tumori maligni (degenerazione maligna di un adenoma o di un gozzo adenomatoso): comunque, se il nodulo è unico e tende a ingrossarsi o ad indurirsi, può essere asportato ed esaminato al microscopio, per escludere un'eventuale presenza di cellule maligne; al contrario, in caso di noduli multipli a forma di gozzo, oggi non si consiglia l'operazione, a meno che la massa sia tanto voluminosa da provocare disturbi alla respirazione o compressione di vasi sanguigni vicini.
TIOPNEUMOCONIOSI, è una broncopneumopatia
TIOPNEUMOCONIOSI, è una broncopneumopatia, conseguente ad inalazione di anidride solfo- rosa, a cui sono esposti particolarmente i lavoratori impegnati in cave e miniere di zolfo. Anche i lavoratori addetti alla produzione dello zolfo e dell'anidride solforosa, alla sbiancatura di carta e fibre tessili, alla solforazione della frutta, alla disinfestazione e alla derattizzazione con prodotti a base di anidride solforosa, possono essere colpiti da tale intossicazione professionale. La sintomatologia, più che essere tipica di una pneumoconiosi, è caratterizzata da irritazione delle vie aeree (con rinofaringite), da senso di oppressione toracica, da bronchite cronica asmatiforme. Nelle forme acute gravi può comparire anche un edema polmonare; in quelle cronicizzantisi si può registrare, a lungo andare, compromissione cardiocircolatoria, secondaria alla comparsa di enfisema polmonare.
INTOSSICAZIONE DA TINTURE PER SCARPE
INTOSSICAZIONE DA TINTURE PER SCARPE, deriva dall'ingestione accidentale o per aver indossato scarpe tinte da poco tempo. I prodotti usati (per tinture o creme per calzature) contengono nitrobenzene e coloranti di anilina che danno luogo a nausea, cianosi, stordimento, aritmie, ematurie. Sono prescritti emetici, analettici, ossigeno, talvolta exanguino-trasfusione, ricovero in ospedale per constatare e curare i danni cardíací, ematící e renali.
mercoledì 8 aprile 2009
TERATOMA tumori tessuti embrionali
TERATOMA, termine che deriva dal greco (teratos = mostruosità) e che definisce quei tumori che insorgono da residui di tessuti embrionali che non si sono regolarmente sviluppati e che, rimasti inclusi in un organo, vanno incontro, ad un certo momento, a improvvisa crescita. I teratomi, al contrario degli altri tumori, che sono per solito formati da un unico tipo di cellule, sono costituiti da tessuti diversi tra loro, ad esempio pelle con peli, ghiandola tiroide, cartilagine, vasi sanguigni, cervello, intestino e così via; in genere queste strutture, pur di tipo tumorale, non sono caratterizzate da aspetti di malignità e quindi i teratomi sono benigni; se, come talvolta accade, uno o più dei tessuti tumorali hanno caratteristiche di malignità, allora anche il teratoma è maligno e viene per solito definito teratoma maligno o teratocarcinoma (vedi). Teratomi possono ritrovarsi in ogni sede, ma le localizzazioni più frequenti riguardano l'ovaia (ove il teratoma è formato soprattutto da pelle con peli e ha aspetto cistico, donde il nome di cisti dermoide), il mediastino, la zona dell'osso sacro; nel testicolo i teratomi sono invece quasi sempre maligni.
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