lunedì 13 aprile 2009

TOSSE, meccanismo spesso riflesso, talvolta volontario

TOSSE, meccanismo spesso riflesso, talvolta volontario, caratterizzato da tre momenti: in un primo tempo si ha un movimento inspiratorio; poi si chiude la glottide con contemporanea contrazione dei muscoli espiratori; infine si riapre la glottide e si ha una veloce, più o meno rumorosa espirazione, cui segue spesso l'espulsione di secrezioni formatesi nell'albero respiratorio o di corpi estranei. La tosse può manifestarsi per affezioni infiammatorie acute e croniche faringee, laringee, bronchiali, polmonari e pleuriche; altre volte possono essere in causa asma, tumori, vegetazioni adenoidi, inalazioni di gas tossici, introduzione di corpi estranei. Tosse può manifestarsi anche in circostanze più rare: per fibrosi polmonare, edema polmonare cisti idatidee, cardiopatie, aneurisma dell'aorta, linfogranuloma, gozzo, timomi, lesioni sottodiaframmatiche, ascesso epatico, cause psicologiche (tisi), presenza di tappo de cerume, mucoviscidosi, ecc. Caratteristica è la tosse determinata dalla pertosse: compaiono, dopo qualche giorno di tosse catarrale, attacchi parossistici della durata di un paio di minuti, ai quali segue vomito o un sibilo terminale.

TORUS PALATINUS, proliferazione ossea a carattere benigno

TORUS PALATINUS, proliferazione ossea a carattere benigno che interessa la sutura intermascellare a livello del palato. La neoformazione esostotica di natura congenita si rende evidente alla fine dell'adolescenza e può rendere difficoltose la masticazione e la parola. Può essere preso in considerazione un intervento chirurgico.

TORSIONE DEL PEDUNCOLO neoplasie ovarice

TORSIONE DEL PEDUNCOLO, frequente complicazione che si verifica nelle neoplasie ovarice (benigne o maligne, cistiche o solide) a causa della rotazione del tumore sul suo asse. L tanto più facile a verificarsi quanto più il peduncolo (cioè il tralcio vascoloconnettivale che salda l'ovaio alla parete pelvica) è sottile e lungo, ancorché possa verificarsi, ma meno frequentemente, in casi di peduncolo breve, largo o addirittura sessile. Le cause che possono favorire la rotazione del tumore sul suo asse sono varie: il movimento ascensionale del tumore (che avviene in modo spiraliforme) quando questo, ingrossandosi, ascende dal piccolo bacino alla grande cavità addominale; la mobilità del tumore: i movimenti delle anse intestinali; le profonde inspirazioni; i movimenti bruschi del corpo (salti, cadute, danza).

La rotazione può avvenire bruscamente o lentamente e può essere parziale o totale. Si possono avere un solo giro o più di uno, fino a cinque-sei. Se la torsione è parziale ed avviene lentamente, le conseguenze possono essere anche scarse, ma se essa è progressiva o totale, si verifica la mancata nutrizione della neoplasia (per strozzamento dei vasi venosi, ma soprattutto arteriosi, contenuti nel peduncolo), la quale cade in sfacelo, provocando una peritonite grave e talora mortale.

giovedì 9 aprile 2009

TORSIONE DEL PEDUNCOLO

TORSIONE DEL PEDUNCOLO, frequente complicazione che si verifica nelle neoplasie ovari che (benigne o maligne, cistiche o solide) a causa della rotazione del tumore sul suo asse. L tanto più facile a verificarsi quanto più il peduncolo (cioè il tralcio vascoloconnettivale che salda l'ovaio alla parete pelvica) è sottile e lungo, ancorché possa verificarsi, ma meno frequentemente, in casi di peduncolo breve, largo o addirittura sessile.

Le cause che possono favorire la rotazione del tumore sul suo asse sono varie: il movimento ascensionale del tumore (che avviene in modo spiraliforme) quando questo, ingrossandosi, ascende dal piccolo bacino alla grande cavità addominale; la mobilità del tumore: i movimenti delle anse intestinali; le profonde inspirazioni; i movimenti bruschi del corpo (salti, cadute, danza). La rotazione può avvenire bruscamente o lentamente e può essere parziale o totale.

Si possono avere un solo giro o più di uno, fino a cinque-sei. Se la torsione è parziale ed avviene lentamente, le conseguenze possono essere anche scarse, ma se essa è progressiva o totale, si verifica la mancata nutrizione della neoplasia (per strozzamento dei vasi venosi, ma soprattutto arteriosi, contenuti nel peduncolo), la quale cade in sfacelo, provocando una peritonite grave e talora mortale.

TONSILLITE, processo infiammatorio acuto o cronico

TONSILLITE, processo infiammatorio acuto o cronico che colpisce le tonsille; mentre le forme acute fanno parte di un quadro generale che interessa tutto l'orofaringe (vedi angina), le forme croniche acquistano un rilievo particolare perché costituiscono un focus responsabile di manifestazioni reumatiche, nefritiche e di malattie del collageno. La tonsillite cronica può rappresentare l'esito di una tonsillite acuta, ma più spesso si instaura come tale fin dall'inizio; sia nell'uno che nell'altro caso esiste sempre alla base una incapacità relativadel tessuto linforeticolare tonsillare ad espletare il normale compito di elaborazione del materiale antigenico; l'ipertrofia tonsillare è infatti l'espressione di un tentativo, senza esito, di riportare in equilibrio una situazione già definitivamente compromessa.

TIROSINOSI

TIROSINOSI, malattia di cui sono sintomi: itterizia, ingrossamento del fegato, anemia, nefrosi, perdita di minerali scheletrici, aumento del fosforo nel sangue e del calcio nell'urina. La malattia conduce a morte, talvolta nelle prime settimane di vita, talaltra nel corso di qualche anno. Nel sangue si trova aumento di metionina e tirosina (è l'accumulo di queste sostanze a determinare la malattia). Una dieta con riduzione di metionina e di tirosina non è ancora stata messa a punto.