domenica 26 aprile 2009
ACRODIMA: letteralmente dal greco « dolore alle estremità »
ACRODIMA: letteralmente dal greco « dolore alle estremità »; si tratta di una malattia caratteristica dell'età infantile, il cui quadro clinico, tanto tipico da renderla inconfondibile, si impernia su tre gruppi di sintomi fondamentali: disturbi psichici, alterazioni cutanee a carico delle estremità e disturbi cardiovascolari.
ACONDROPLASIA: disturbo congenito dell'ossificazione
ACONDROPLASIA: disturbo congenito dell'ossificazione, probabilmente sii base ereditaria, consistente in una mancanza quasi completa della cartilagine di accrescimento delle ossa lunghe, per cui queste ultime non possono accrescersi in lunghezza. Gli individui che ne sono affetti si sviluppano e crescono normalmente in tutto il corpo, fuorché nelle gambe e nelle braccia, che restano molto corte.
ACIDI NUCLEICI
ACIDI NUCLEICI: composti presenti nel citoplasma e nel nucleo delle cellule degli organismi viventi; essi sono costituiti da diverse unità, ciascuna delle quali contiene quattro molecole di acido fosforico combinate con quattro molecole di uno zucchero a cinque atomi di carbonio (pensoso) e con quattro molecole delle seguenti basi: adenina, guanina, citosina e uracile oppure timina. Si distinguono l'acido ribonucleico (ARN), presente nel citoplasma e nel nucleolo delle cellule, che oltre alle prime tre basi comuni a entrambi gli acidi contiene Turatile; e l'acido desossiribonucleico o timonucleico (ADN), presente nel nucleo delle cellule e contenente, oltre alle tre basi comuni, la timina, da cui deriva il secondo nome che è dovuto alla particolare sua abbondanza nelle cellule del timo.
ABORTO: interruzione della gravidanza prima della fine del sesto mes
ABORTO: interruzione della gravidanza prima della fine del sesto mese, calcolato a partire dal primo giorno dell'ultima mestruazione. Tale definizione non implica necessariamente che l'interruzione della gravidanza sia seguita anche dall'espulsione del feto e dei suoi annessi: si parla infatti di aborto completo, quando l'intero prodotto del concepimento viene espulso; di aborto incompleto, quando una parte di esso (generalmente il feto) viene espulsa, mentre una parte viene trattenuta all'interno dell'utero; di aborto ritenuto o interno, quando avviene la morte del prodotto del concepimento, senza che esso venga espulso.
sabato 25 aprile 2009
ZOPPIA
ZOPPIA, è la claudicazione permanente; il sintomo va distinto dalla claudicatio intermittens. Si determina zoppia per lesioni congenite (lussazione dell'anca), per artropatie degenerative e infettive, distrofia delle ossa degli arti inferiori, traumatismi, artriti, igroma della borsa del tendine di Achille, presenza di difetti ossei, malattie del sistema nervoso (tra cui primeggia la sciatica), paralisi infantili. Nell'emiplegia la gamba rigida disegna un arco di cerchio a ogni passo.
Talvolta risulta difficile stabilire perché un bambino zoppichi; può trattarsi di scarpe inadatte o di piccole lesioni organiche difficili da localizzare per scarsa collaborazione del piccolo paziente. In mancanza di circostanze che possano indurre a una diagnosi, si conclude che si tratta di zoppia psicogena, ossia di un disturbo di origine nervosa, mentale.
Talvolta risulta difficile stabilire perché un bambino zoppichi; può trattarsi di scarpe inadatte o di piccole lesioni organiche difficili da localizzare per scarsa collaborazione del piccolo paziente. In mancanza di circostanze che possano indurre a una diagnosi, si conclude che si tratta di zoppia psicogena, ossia di un disturbo di origine nervosa, mentale.
ZOOPATIA
ZOOPATIA, alcuni individui affetti da malattie mentali hanno l'impressione deprimente di sentire animali che si agitano nell'interno del loro corpo (zoopatia interna) o che brulicano sulla superficie cutanea (zoopatia esterna). Si verificano situazioni deliranti in cui il malato descrive con dovizia di particolari la maniera in cui l'animale, attraverso gli orifizi del corpo, si è introdotto negli organi interni e reclama dal medico, dalla fattucchiera o dallo stregone, un mezzo per liberarsene. I maniaci ingoiano vermifughi a ripetizione per sbarazzarsi di inesistenti vermi, o si grattano con sicura determinazione per rimuovere inesistenti pidocchi, pulci, zecche.
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