In anatomia umana, le ossa hanno funzioni di sostegno e di protezione delle parti molli, e si suddividono in ossa brevi (carpo, tarso, vertebre), ossa lunghe (omero, femore, ulna, tibia, ecc.) e ossa piatte (teca cranica, osso iliaco, ecc.). Su quasi tutte le ossa si trovano sporgenze che costituiscono punti di inserzione per determinati muscoli e tendini, ovvero capi di articolazioni (rispettivamente, apofisi «non articolari» e «articolari»); numerose anche le cavità , e «articolari» e «non articolari», e gli sbocchi dei cosiddetti canali di trasmissione e di nutrizione dell'osso, attraversati da vasi e da nervi.
Le ossa possono essere colpite da anomalie congenite, oppure da diverse forme di atrofia, da lesioni nervose o iperplastiche, da malattie infiammatorie, degenerative, distrofiche, da lesioni traumatiche, tumorali, ecc.; vedi anche sistema osseo.