lunedì 1 dicembre 2008

DACRIOADENITE, infiammazione acuta della ghiandola lacrimale

DACRIOADENITE, infiammazione acuta della ghiandola lacrimale. Si osserva isolata o in corso di parotite acuta o di malattia esantematica dell'infanzia. Inizia con dolore irradiato alla tempia, con tumefazione rotondeggiante e arrossamento della palpebra superiore nella sua parte esterna. Guarisce in genere con trattamento antibiotico, raramente suppura e fistolizza. Ne esistono forme croniche di natura tubercolare e un'altra bilaterale di natura sarcoidosica (sindrome di Heerfordt).

domenica 30 novembre 2008

Avvelenamento da Curaro

Avvelenamento da Curaro, ha come sintomi abbassamento della pressione arteriosa con collasso circolatorio, diminuzione della temperatura corporea, rilasciamento dei muscoli che diventano totalmente inerti. Bisogna somministrare farmaci anticurarici, quali la eserina o la neostigmina, per bocca o per iniezione; perciò è necessario l'immediato trasporto in ospedale.

Cuore Polmonare

Cuore Polmonare, o con pulmonale, sfiancamento progressivo della parte destra del cuore con ingrossamento del ventricolo destro, con ipertrofia compensatoria. Portano al cuore polmonare tutte le forme bronchiali e polmonari che tendono alla cronicizzazione ( bronchiti croniche, broncopolmoniti croniche, fibrosi polmonari, tubercolosi di vecchia data, ecc.). Il cuore trova un serio ostacolo nel pompare il sangue attraverso l'albero respiratorio, che diventa un setaccio non più filtrabile a causa della condizione malandata e anelastica dei bronchi e degli alveoli. Nello sforzo si ipertrofizza, e progressivamente si sfianca.

CROUP formazione di un restringimento infiammatorio

CROUP, termine derivato dall'inglese, che definisce la formazione di un restringimento infiammatorio a livello della laringe ed in corrispondenza delle corde vocali per cui s'instaura una sintomatologia drammatica dovuta ad ostacolo respiratorio. Con assoluta frequenza ne è responsabile la difterite con localizzazione faringea; possono esserne causa il morbillo o l'influenza; molto raramente una scottatura estesa, o comunque gravissima, può determinare edema (imbibizione sierosa) della laringe; un'orticaria grave, una nefrite, un'iniezione di siero di sangue estratto da un animale possono anche determinare sintomi di croup.

Altre volte la comparsa di un'infiammazione nell'ipoglottide ( regione sotto le corde vocali) produce accessi di soffocazione con temperatura elevata, tosse abbaiante, ma risonanza chiara quando il bambino grida con forza. Nel primo periodo del croup si hanno sintomi di una leggera laringite caratterizzata da modificata emissione della parola (disfonia) e tosse rauca. Segue un periodo in cui manca il respiro, con comparsa di senso di soffocazione e respirazione sibilante. Il bambino sta seduto sul letto, in preda a viva agitazione, con viso livido e abbondante sudore.

CROSTA LATTEA, o lattime, malattia della pelle bambini

CROSTA LATTEA, o lattime, malattia della pelle che colpisce il lattante nelle prime settimane o nei primi mesi di vita. Inizia sulla testa, sotto forma di stratificazione di una massa essudante che si riproduce subito dopo l'asportazione. L'essudazione è costituita da siero attaccaticcio come il miele; in un secondo tempo si formano croste giallastre che agglutinano i capelli e possono avere odore repellente. Dalla sommità della testa la manifestazione, spesso ostinata, perché può durare parecchi mesi, si diffonde ai padiglioni delle orecchie, alla fronte, al naso e alle guance. Sono possibili infezioni secondarie e interessamento delle ghiandole del collo; spesso coesistono prurito e lesioni da grattamento.

La dieta deve essere determinata dal medico. Bisogna impedire lesioni da grattamento; per questo: bendare estremità in alcuni casi; tagliare le unghie, immobilizzare i gomiti con una doccia di cartone per impedire la flessione. Per pulire la pelle si deve evitare l'acqua ed il sapone, usando sostituti oppure oli minerali. Evitare anche la esposizione ad agenti irritanti ( polveri, piume, lenzuola o asciugamani ruvidi). Si consigliano: bagni di amido, pomate antireazionali o al catrame. Cure generali più impegnative vanno impostate su basi dietetiche e medicamentose.

Malattie Cromosomiche

Malattie Cromosomiche, malattie dovute all'alterazione dell'assetto cromosomico cellulare: alterazione che determina conseguenze varie secondo l'errore che viene a prodursi. Ai fini della comprensione di tali malattie è necessario considerare alcune caratteristiche dei cromosomi e della suddivisione cellulare. La riproduzione cellulare, che avviene incessantemente in tutti i tessuti animali sinché questi sono viventi, è possibile in quanto la cellula madre si suddivide trasmettendo alla cellula figlia, da essa prodotta, le proprie caratteristiche mediante appositi veicoli dell'eredità che sono rappresentati dai cromosomi.

I cromosomi sono costituiti essenziamente da Acido DesossiRibonucleico ( indicato con la sigla DNA); tale sostanza (a sua volta formata da adenina [Al], guanina [G], citosina [C], timina [T]) si presenta nelle cellule a riposo come un filamento continuo (cromonema) a forma di doppia elica raggomitolata, ma al momento della suddivisione cellulare si spezzetta formando appunto i cromosomi; il DNA, il quale ha sede nel nucleo cellulare, ha la caratteristica di duplicarsi, ovvero di raddoppiarsi, producendo a fianco del filamento originale un altro filamento in tutto uguale, e di produrre altresì al di fuori del nucleo cellulare un altro filamento uguale, tuttavia ad una sola elica, costituito da Acido Ribonucleico ( siglato RNA), il quale fa stampare in ogni cellula le proteine che la caratterizzano. 1 cromosomi appaiono al microscopio come piccolissimi corpiccioli di forma irregolare, per lo più a X (la forma è però orientata dal centromero, che è una regione singola e differenziata) e sono presenti costantemente in numero di 46 per ogni cellula umana normale; 44 di tali cromosomi contengono il patrimonio somatico della cellula (i cosiddetti autosomi) mentre gli altri due sono depositari anche delle caratteristiche sessuali: sono questi il cromosoma X e il cromosoma Y (i cosiddetti gonosomi).

Il patrimonio di una cellula femminile è costituito da 44 autosomi + XX (ovvero 44+2X) mentre il patrimonio di una cellula maschile è costituito da 44 autosomi+XY ( ovvero 44+XY). La costanza dell'assetto cromosomico è garantita dalla suddivisione del nucleo cellulare attraverso un meccanismo denominato mitosi, per cui ciascun cromosoma, prima della suddivisione cellulare, duplica se stesso, uno restando poi nella cellula madre e l'altro trasferendosi nella cellula figlia; le fasi dettagliate di tale processo sono complesse (si distinguono quattro fasi successive: profase, metafase, anafase, telofase); quando tali fasi non si svolgono la cellula presenta un nucleo a riposo.