domenica 12 ottobre 2008
BALANOPOSTITE, infiammazione della verga maschile
BALANOPOSTITE, infiammazione della verga maschile in corrispondenza del glande e del prepuzio, causata da lesioni traumatiche, chimiche (per lo più medicamentose) e infettive. La balanopostite traumatica va ricercata nella masturbazione, nel coito violento e prolungato. Nel diabete, non infrequentemente, si verifica balanopostite, sia per l'azione irritante diretta del glucosio che, come è noto, è patologicamente presente nell'urina dei diabetici, sia perché lo stato diabetico di per sé favorisce l'instaurarsi di reazioni infiammatorie su base microbica.
sabato 11 ottobre 2008
BLOCCO PUPILLARE, affezione oculare
BLOCCO PUPILLARE, affezione oculare in cui a causa dello addossamento della periferia o radice dell'iride al trabecolo sclero-corneale (zona da cui i liquidi intraoculari defluiscono dall'occhio ) viene impedito il normale fluire del liquido endoculare con conseguenze che possono essere più o meno gravi a seconda della transitorietà o meno del fenomeno. Si accompagna con immobilità della pupilla che permane più o meno dilatata, dolore sovraorbitario o emicranico più o meno accentuato e con abbassamento del visus più o meno pronunciato. Queste crisi possono essere più o meno distribuite nel tempo, ma inevitabilmente conducono al glaucoma acuto per chiusura dell'angolo, con conseguenze nefaste per la vista dell'occhio interessato. La malattia è praticamente sempre bilaterale, anche se l'occhio congenere non ha mai subito fenomeni di blocco pupillare. Se la malattia è diagnosticata al momento del blocco pupillare è sufficiente una terapia medica per controllarla ed avere poi il tempo di praticare la chirurgia in fase di calma. In attacco acuto non esiste altra chance che un intervento praticato al più presto possibile.
BLOCCO PSICOLOGICO, ostacolo, sempre inconscio
BLOCCO PSICOLOGICO, ostacolo, sempre inconscio nelle ragioni e nelle modalità con cui si realizza, che impedisce o rende molto difficile il fluire del pensiero e, quindi, del discorso. Spesso il sintomo saliente è la difficoltà di rievocazione mnemonica delle esperienze e dei vissuti del passato ai quali è legata una forte partecipazione affettiva. Talora è la situazione del momento in cui si trova a determinare il blocco: presenza di pubblico, impressione di sentirsi giudicati, interlocutore con cui si ha un rapporto intenso, come nelle prime fasi delle esperienze amorose sentimentali. La comparsa episodica di un blocco psicologico si può avere in chiunque, per ansia ed anche per stanchezza, ma è frequente negli insicuri di se stessi, negli immaturi psicologicamente, nei nevrotici.
BLEFAROFIMOSI, malattia congenita
BLEFAROFIMOSI, malattia congenita che comprende molte componenti: una ptosi, cioè un a bassamente della palpebra superiore che non può essere più spontaneamente e volontariamente so levata; un epicanto, che è la presenza di una piega cutanea che sorge dalla regione del sacco lacrimale surmonta l'angolo interno o nasale delle palpebre tende a ricoprire l'occhio dal lato interno; e u anomala ristrettezza della fessura palpebrale. Questa malattia è una affezione ereditaria e familiare cioè si ripresenta in molti membri della stessa di scendenza, poiché ha un carattere ereditario dominante. L'attenta osservazione di questa anomalia così complessa mostra, inoltre, che la ptosi è associata anche ad una atrofia motoria di entrambe le palpebre, infatti la pelle è liscia e tesa, senza pieghe. La malattia richiede un intervento di chirurgica estetica ricostruttiva veramente importante e svolgersi in successive fasi.
Come, si previene. La prevenzione è ovviamente legata alla causa che provoca il blefarospasmo e che è compito dello specialista di evidenziare. Tuttavia specie per quanto riguarda i bambini, per evitare il blefarospasmo sintomatico non sarà mai sufficiente ripetere di osservare tutte le norme di semplice igiene oculare, di sottoporsi con una sufficiente frequenza ad esami della vista ed al controllo della correzione ottica per i portatori di occhiali correttivi.
Come, si previene. La prevenzione è ovviamente legata alla causa che provoca il blefarospasmo e che è compito dello specialista di evidenziare. Tuttavia specie per quanto riguarda i bambini, per evitare il blefarospasmo sintomatico non sarà mai sufficiente ripetere di osservare tutte le norme di semplice igiene oculare, di sottoporsi con una sufficiente frequenza ad esami della vista ed al controllo della correzione ottica per i portatori di occhiali correttivi.
BLEFAROSPASMO, occlusione tonica ed involontaria delle palpebre
BLEFAROSPASMO, occlusione tonica ed involontaria delle palpebre per contrattura del muscolo orbicolare, contenuto nello spessore delle stesse. Questa anomalia riconosce cause diverse: blefarospasmo, spesso osservato in giovani donne che presentino un comportamento psico-motorio predisponente, spesso monolaterale, guaribile con la psicoterapia. Assai raro però che la sua guarigione non sia seguita in questi soggetti dalla comparsa di una altra manifestazione isterica in un altro distretto. Blefarospasmo sintomatico, è una contrazione riflessa permanente per irritazione del nervo trigemino. In particolare è un sintomo da considerare di gran valore indicativo nei bambini, in cui può essere segno della presenza di una malattia sottogiacente e non altrimenti evidenziabile: corpi estranei cornea e, herpes corneale, trichiasi, cheratite acuta, congiuntiviti misconosciute, blefariti, ecc, o, in altre parti del corpo, affezioni dentarie e tonsillari, parassitosi intestinali. Il tic doloroso della faccia, una forma unilaterale assai dolorosa di blefarospasmo accompagnato da lacrimazione è un tipo particolare di nevralgia del trigemino, veramente temibile poiché può portare addirittura a tentativi di suicidio. Il blefarospasmo parkinsoniano si nota nel decorso del Parkinson post-encefalitico e nei vecchi arteriosclerotici; su un sottofondo di rigidità permanente delle palpebre e di tremore fibrillare dei muscoli mimici del viso, sopravvengono delle crisi di occlusione palpebrale, per esempio se si invitano i pazienti ad aprire gli occhi. Questo tipo di blefarospasmo è mitigato dai sedativi e dagli antiparkinsoniani.
BLEFAROCALASI, distrofia della palpebra superiore
BLEFAROCALASI, distrofia della palpebra superiore, quasi sempre bilaterale, caratterizzata dalla formazione di una piega della cute palpebrale eccessivamente lassa che ricade come una tenda al davanti dell'occhio. Si riscontra facilmente nei giovani durante l'età della pubertà o nell'elastoressi generalizzata, malattia congenita, che si manifesta con una esagerata lassezza di alcuni tessuti causata dall'alterazione delle fibre elastiche in essi normalmente contenute. Presso il sesso femminile la blefarocalasi può rendersi più evidente al momento delle mestruazioni o accentuarsi all'epoca della menopausa. L'esatta natura della blefarocálasi è sconosciuta: tuttavia pare essere soprattutto un segno di degerazione del tessuto elastico.
come si previene. Non esiste prevenzione possibile di questa malattia. Tuttavia si può combattere il suo aggravarsi evitando l'eccessivo affaticamene della vista, la prolungata esposizione del viso ai raggi solari, l'uso di cosmetici per il viso. Nelle donne è utile correggere le eventuali disfunzioni ormoniche. In alcuni casi è anche utile un delicato mas saggio. Nei casi estremi e più progressivi sarà indi cara la asportazione chirurgica della cute eccessiva.
come si previene. Non esiste prevenzione possibile di questa malattia. Tuttavia si può combattere il suo aggravarsi evitando l'eccessivo affaticamene della vista, la prolungata esposizione del viso ai raggi solari, l'uso di cosmetici per il viso. Nelle donne è utile correggere le eventuali disfunzioni ormoniche. In alcuni casi è anche utile un delicato mas saggio. Nei casi estremi e più progressivi sarà indi cara la asportazione chirurgica della cute eccessiva.
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