venerdì 17 ottobre 2008

ESANTEMA DI BOSTON, , affezione caratterizzata da comparsa di febbre

ESANTEMA DI BOSTON, , affezione caratterizzata da comparsa di febbre, mal di gola e nausea. Si notano subito delle macchie similia quelle del morbillo e della rosolia, localizzate sul viso e sul tronco. Mancano le macchie di Koplik e interessamento linfoghiandolare . La malattia permane fino a poco più di una settimana. Non ci sono controindicazioni ad una alimentazione normale. Si praticano cure sintomatiche solo se le manifestazioni risultano particolarmente moleste.
come si previene. Isolamento del malato. Disinfezione dell'ambiente.

BORSITE, o igroma, infiammazione borse sierose

BORSITE, o igroma, infiammazione acuta o cronica che interessa le borse sierose. Queste sono formazioni anatomiche vescicolari diversamente appiattite, costituite da una parete fibrosa e da un contenuto liquido sieroso, che si trovano al di sotto del tessuto sottocutaneo e che hanno la funzione di cuscinetti elastici nei punti di scorrimento dei muscoli e dei tendini; altre volte esse proteggono superfici ossee che, per la loro conformazione anatomica, sono esposte a traumatismo, come la rotula, l'olecrano, l'acromion. Borse sierore si formano in corrispondenza dei monconi di amputazione, o di pressioni anormali dovute ad apparecchi di protesi, o di esostosi (proliferazioni ossee a carattere benigno ), o di un alluce fortemente deviato. Un trauma violento su una borsa sierosa determina contusione delle pareti ed ematoma; la manifestazione si risolve in pochi giorni con riassorbimento del liquido versatosi nell'interno della cavità e ritorno alle condizioni normali. Il riposo della parte contusa e qualche pomata protettiva sono sufficienti per risolvere il piccolo problema. Al traumatismo può succedere, in un secondo tempo, una suppurazione e allora si hanno i segni locali (tumefazione, dolori, calore, diminuita funzione), viciniori (comparsa di scie linfangitiche e adeniti satelliti) o, talvolta, generali (febbre irregolare o continua, manifestazioni tossiche). Bisogna ricorrere ad applicazioni locali, agli antibiotici o ai sulfamidici o al chirurgo.

domenica 12 ottobre 2008

BLESITA', particolare forma di dislalia

BLESITA', particolare forma di dislalia, consistente nella incapacità di pronunciare alcune consonanti (S, R, L e C palatale) a causa di una lesione anatomica o funzionale delle labbra, della lingua, del palato duro e molle, della glottide e del faringe. I difetti di articolazione della parola hanno significato solo dopo i quattro anni di età. Le cause spesso sono ricercabili in una cattiva comprensione del linguaggio altrui (insufficienza dell'udito e dell'intelligenza) . Le anomalie organiche responsabili possono essere rappresentate da: palatoschisi, lina grossa, talora asimmetrica, labbro ipotonico, mandibola sporgente. Gli esercizi rieducativi devono basarsi sulla precisa conoscenza delle cause del disturbo nel singolo individuo. è utile l'impiego di un registratore per rendere consapevole il dislalico del proprio disturbo. Gli esercizi sono di respirazione, di movimento delle labbra, della lingua, della muscolatura delle guance, di soffio e di articolazione di sillabe e parole, con una continua rassicurazione e stimolazione, sempre sotto il controllo della vista .

INTOSSICAZIONE DA BERILLIO, intossicazione professionale da berillio

INTOSSICAZIONE DA BERILLIO, intossicazione professionale da berillio e composti. L'uso industriale del berillio (o glucino), delle sue leghe e composti, può provocare intossicazioni professionali per l'azione tossica generale ed irritante su pelle, mucose e polmoni che tale sostanza può esercitare. Particolarmente esposti a tale pericolo sono i lavoratori addetti alla produzione del berillio, delle sue leghe e dei suoi composti, alla fabbricazione di cristalli, ceramiche e prodotti refrattari; alle lampade, schermi ed altri materiali fluorescenti; nonché coloro che fanno uso della lega uranio-berillio come sorgente di elettroni nei reattori nucleari, nella costruzione di razzi, veicoli e strumenti di guida per la navigazione spaziale. Va tenuto presente che l'impiego di leghe di berillio è in progressiva diffusione per le caratteristiche di grande stabilità e resistenza al calore, di elasticità e di leggerezza, che fanno di questo un materiale di insostituibile validità per l'industria aeronautica spaziale.

SINDROME DI BENEDIKT, lesione sistema nervoso centrale

SINDROME DI BENEDIKT, insieme dei sintomi dovuti ad una lesione di quella parte del sistema nervoso centrale detta peduncolo cerebrale inferiore, situata tra il midollo spinale e la massa dell'encefalo, nella quale sono collocate le vie di collegamento tra la corteccia cerebrale e la periferia del corpo o le altre zone del cervello. La sindrome è provocata da arteriosclerosi, sifilide e tumori. Ne consegue una insufficiente irrorazione vascolare che provoca una sofferenza nelle vie e nei centri nervosi della zona. È una sindrome rara, che si manifesta con una paralisi completa del viso e degli della parte opposta a quella della lesione (emiplegia), con paralisi del nervo oculomotore comune (terzo nervo cranico) dal lato della lesione, che provoca caduta della palpebra e strabismo e, infine, tremori grossolani e movimenti involontari dal lato opposto a quello della lesione, dovuti al fatto che vengono colpite anche le vie del comando motorio del cervelletto. La prognosi è spesso preoccupante. La terapia deve orientarsi verso la malattia vascolare, infettiva o tumorale che ha provocato la sindrome.

SINDROME DI BALINT, o atassia ottica, paralisi dello sguardo

SINDROME DI BALINT, o atassia ottica, paralisi dello sguardo dovuta ad un blocco psicologico (senza una lesione delle cellule nervose che comandano i movimenti della muscolatura oculare); la causa prima è però organica ed è dovuta ad una atrofia diffusa della corteccia cerebrale. La causa della paralisi è un tumore cerebrale o una lesione vascolare (trombosi, emorragia, embolia) del sistema nervoso centrale. La sindrome non ha preferenze di sesso e di età, anche se, visto ciò che la provoca, è più probabile che si presenti nelle persone anziane. I sintomi più evidenti sono l'incapacità di seguire con gli occhi un oggetto in movimento o di guardare dove si vorrebbe. Ciò rende difficoltoso afferrare gli oggetti con la mano, perché non si riesce a dirigere il movimento con lo sguardo, come accade normalmente. Talora vi è inceppamento nel linguaggio, incapacità di scrivere e aprassia. L'elettroencefalogramma, evidenziando l'atrofia corticale, può aiutare nel formulare la diagnosi.