SENTIMENTI E COMPLESSI DI COLPA, termini introdotti nella psicanalisi da Freud, ad indicare « la tensione tra il severo Super Io e l'Io che gli è subordinato », la quale si manifesta nel bisogno di punizione e nasce « dal complesso di Edipo al momento dell'uccisione del padre da parte dei fratelli associati ». Il senso di colpa « costringe a rinunciare agli appagamenti istintuali », ma non è cosciente. Tuttavia ostacola la guarigione (psicanalitica) del nevrotico, facendolo sentire « malato », ma non colpevole. Il senso di colpa non è in relazione quantitativa con le cause che lo sostengono.
La gratificazione, il piacere provato verso se stessi nel considerarsi positivamente e meritevoli dell'attenzione altrui (narcisismo) possono essere una delle cause del senso di colpa. Anche il tentativo di rendersi autonomi ( dalla madre, dalla famiglia, dall'ambiente) può generare, a causa dell'intervento del Super Io, una sgradevole ed inconscia esperienza di colpevolezza. Il senso di colpa, impone, secondo la psicanalisi, la necessità del sacrificio ed il bisogno di riparazione ( sempre inconsci). La necessità del sacrificio deriva dall'aggressività verso se stessi, mentre il bisogno di riparazione indica il desiderio di recuperare « l'oggetto d'amore ». La colpevolezza è un momento di crescita (o di evoluzione) della personalità, non un fine. Nel senso di colpa si realizza l'inverso del proverbio latino: non più morte tua, vita mia, ma morte mia, vita tua ».
sabato 29 novembre 2008
COLOBOMA AURIS, malformazione del padiglione auricolare
COLOBOMA AURIS, malformazione del padiglione auricolare costituita da suddivisione del lobulo in due parti, anteriore e posteriore; può essere congenito, od acquisito in seguito all'uso di orecchini tesanti; la terapia è chirurgica e consiste nella sutura delle due parti previa cruentazione dei margini.
COLOBOMA, anomalia di forma del foro pupillare
COLOBOMA, anomalia di forma del foro pupillare che si presenta irregolare invece che perfettamente circolare come dovrebbe. Grosso modo si presenta come un buco di serratura capovolto. La causa può essere varia: un'anomalia congenita, l'atrofia parziale dell'iride per un'infiammazione precedente o per un processo distrofico, a volte un trauma o un precedente intervento sull'occhio. Porta notevoli disturbi a causa della fotofobia per impossibilità di diaframmare la quantità di luce che penetra nell'occhio e per l'astigmatismo che consegue. La fotofobia può essere ridotta con l'uso di adatti occhiali da sole e l'astigmatismo corretto con lenti da occhiali.
COLLASSO, quadro cardiocircolatorio, complesso,
COLLASSO, quadro cardiocircolatorio, complesso, essenzialmente contraddistinto dalla caduta della pressione sanguigna in tutta la circolazione. Si accompagna a senso di stanchezza estrema (astenia), a torpore psichico, a sudorazione fredda alla fronte. Le cause del collasso sono varie; la principale è l'improvvisa insufficienza del cuore, che pompa poco e male (miocardite acuta in corso di malattie infettive, infarto del miocardio, pericardite con versamento pericardico abbondante che tampona il cuore). Portano al collasso anche le gravi emorragie che all'improvviso provocano una forte diminuzione della quantità globale del sangue in circolo. Tendono al collasso, ancora, il diabete scompensato in fase di coma e le gravi malattie del rene e del fegato non più equilibrate, cioè scompensate.
COLLAGENOSI, o collagenopatie, o mesenchimopatie
COLLAGENOSI, o collagenopatie, o mesenchimopatie, gruppo di malattie in cui si verificano alterazioni caratteristiche a livello del tessuto connettivo, dei vasi e, contemporaneamente, modificazioni dei meccanismi immunitari. Le principali forme morbose su base collagenosica sono: il reumatismo articolare acuto, o febbri reumatiche, l'artrite reumatoide, il lupus eritematoso sistemico, la periarterite o panarterite nodosa, la sclerodermia, la dermatomiosite e probabilmente anche la glomerulo-nefrite. Pur non essendo note le cause della collagenosi, tuttavia è appurata l'essenziale importanza di fattori genetici, responsabili di anomalie del sistema immunitario. Nei soggetti predisposti, a causa dell'intervento di fattori scatenanti ( infezioni, traumi, disturbi biochimici e metabolici) si possono verificare reazioni auto-immunitarie che determinano auto-distruzione dei propri tessuti. La teoria auto-immunitaria, infatti, rappresenterebbe la base comune delle collagenosi.
COLITE, processo infiammatorio del colon
COLITE, processo infiammatorio del colon a carattere dilluso, se vi è interessamento di tutto l'intestino crasso, oppure a carattere segmentario, se l'affezione interessa singoli tratti (tiflite o infiammazione del cieco, sigmoidite o infiammazione del sigma). A seconda del decorso o del tipo di lesione si parla rispettivamente di colite acuta o cronica, di colite catarrale e di colite ulcerosa. Sovente si abusa nel diagnosticare una colite a causa di vaghi disturbi riferiti all'intestino crasso.
Queste forme, la cui natura è più a carattere funzionale che anatomico, con maggior proprietà vengono definite come colon irritabile e sono caratterizzate dai seguenti sintomi: dolorabilità addominale con localizzazione del dolore lungo il percorso del colori: diarrea che si alterna a stitichezza con emissione di feci di calibro ridotto quando i dolori addominale sono più vivaci, oppure contenenti muco. In ragione di queste capricciose manifestazioni, sono state date a queste formo, denominazioni diverse, entrate nel linguaggio comune, quali colite spastica e colite mucosa. Nelle forme più lievi queste sofferenze sono molto diffuse e di osservazione più frequente nel sesso femminile.
Il paziente riferisce una persistente stitichezza con dolore al quadrante addominale inferiore di sinistra che viene alleviato dalla defecazione. Con i sintomi intestinali, coesistono frequentemente altri fenomeni, quali mal di testa, aerofagia, senso di gonfiore, eruttazione violenta e dolori lombari. Si tratta in genere di soggetti ansiosi. Essi appaiono sudaticci ma, di obiettivabile, alla visita medica non si trova altro che un addome un po' teso durante le crisi dolorose.
Queste forme, la cui natura è più a carattere funzionale che anatomico, con maggior proprietà vengono definite come colon irritabile e sono caratterizzate dai seguenti sintomi: dolorabilità addominale con localizzazione del dolore lungo il percorso del colori: diarrea che si alterna a stitichezza con emissione di feci di calibro ridotto quando i dolori addominale sono più vivaci, oppure contenenti muco. In ragione di queste capricciose manifestazioni, sono state date a queste formo, denominazioni diverse, entrate nel linguaggio comune, quali colite spastica e colite mucosa. Nelle forme più lievi queste sofferenze sono molto diffuse e di osservazione più frequente nel sesso femminile.
Il paziente riferisce una persistente stitichezza con dolore al quadrante addominale inferiore di sinistra che viene alleviato dalla defecazione. Con i sintomi intestinali, coesistono frequentemente altri fenomeni, quali mal di testa, aerofagia, senso di gonfiore, eruttazione violenta e dolori lombari. Si tratta in genere di soggetti ansiosi. Essi appaiono sudaticci ma, di obiettivabile, alla visita medica non si trova altro che un addome un po' teso durante le crisi dolorose.
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