sabato 29 novembre 2008

CONDILOMI ACUMINATI

CONDILOMI ACUMINATI, volgarmente detti creste di gallo, espressione di una malattia venerea, cioè trasmessa attraverso i rapporti sessuali. Le parti colpite sono quindi gli organi genitali maschili e femminili; meno frequentemente anche altre parti che vengono a contatto durante il rapporto, cioè l'ano, le pieghe inguinali, le labbra, la lingua, le ascelle. Anche altre vie, sempre eccezionali, possono trasmettere la malattia: i pannolini infetti, l'asse del water, il bide, il termometro, ecc. La causa dell'infezione è la presenza di un virus molto contagioso e che ha le stesse caratteristiche di quello delle verruche. E' in grado, quindi, di contagiare e di autoinocularsi nello stesso soggetto moltiplicando perciò le lesioni. La lesione è una escrescenza carnosa di grandezza molto variabile, a forma quasi di cavolfiore, con un peduncolo; spesso le escrescenze si uniscono a grappoli e nelle zone più calde o umidicce aumentano di volume (ano). In genere non danno fastidio, né dolore, né prurito. L'unica cura è la distruzione completa, con ago elettrico o con applicazione di creme o lozioni caustiche ( podofillina, nitrato d'argento, acido tricloroacetico).

CONDILOMA PIANO

CONDILOMA PIANO, manifestazione della sifilide, nello stadio secondario, a livello delle mucose, intorno ai genitali o all'ano. Compare da tre a sei settimane dopo la prima manifestazione luetica (sifiloma), e perciò da sei a nove settimane dopo il giorno del contagio. La lesione è provocata dal Treponema, o Spirocheta pallida, microrganismo a forma di spirale che è il propagatore della sifilide nella razza umana. Il condiloma piano si presenta come una massa molle, rossa, a superficie umida, liscia, e può raggiungere la dimensione di un centimetro. E' contagioso, perché ricco di spirochete. La cura è quella della sifilide in periodo secondario: cicli di penicillina e di bismuto.

CONDILOMA, neoformazione di aspetto verrucoso

CONDILOMA, neoformazione di aspetto verrucoso, di origine virale, che compare quasi sempre in forma multipla, con sede preferenziale sul pene, sulla vulva o attorno al foro anale; è spesso legata, nella sua insorgenza, a cattiva igiene intima. Il condiloma è una proliferazione benigna delle cellule epiteliali e si presenta clinicamente come una rilevatezza piccola, a superficie irregolare, di colorito roseo o grigio. La cura consiste nella coagulazione con elettrobisturi e va fatta perché, sia pure in casi eccezionali, il condiloma può rappresentare sede di insorgenza di un carcinoma.

COMUNICAZIONE INTERVENTRICOLARE

COMUNICAZIONE INTERVENTRICOLARE, pervietà anomala del sepimento che divide ventricolo destro da ventricolo sinistro. La causa è congenita: si nasce con il cuore malformato. I sintomi classici della comunicazione interventricolare sono: aumento della pressione nell'ambito del circolo polmonare, cianosi diffusa, difficoltà di respiro al minimo sforzo, ingrossamento complessivo di tutto il profilo cardiaco. Naturalmente i disturbi sono tanto più accentuati, quanto più grande è il « buco » sul sepimento interventricolare. Il cardiologo ascolta un caratteristico soffio vicino alla punta del cuore, nonché un rinforzo del secondo tono sulla polmonare. Il sangue tende, per giochi di pressione, a invadere maggiormente il ventricolo destro passando attraverso il pertugio. L'intervento cardiochirurgico è più complesso che nella comunicazione interatriale, e si deve tener conto delle condizioni generali del circolo del malato, se questi è cardiopatico di vecchia data.

COMUNICAZIONE INTERATRIALE, tipica cardiopatia congenita

COMUNICAZIONE INTERATRIALE, tipica cardiopatia congenita, consistente nella persistenza della pervietà del setto che divide i due atri o orecchiette cardiache (in genere alla nascita il setto si chiude automaticamente). Esistono vari tipi anatomici di sede di questa anomala pervietà. Uno è del tutto insignificante (persistenza del forame ovale), e quindi sintomaticamente tollerato; altri sono invece più complessi e problematici (ostium primum, ostium secundum), Per un gioco di pressioni, il sangue viene spinto da un settore all'altro, con ingorghi di circolo e imperfetta ossigenazione del sangue. Il malato può presentare importante alterazione della emodinamica sanguigna, cioè della circolazione, in particolare del piccolo circolo polmonare.

COMMOZIONE LABIRINTICA contusione cranica senza frattura

COMMOZIONE LABIRINTICA, sindrome imputabile a contusione cranica senza frattura della rocca petrosa; sarebbe dovuta a microscopiche emorragie nel labirinto membranoso, accompagnate da microscopiche alterazioni regressive delle strutture sensoriali; la sintomatologia è caratterizzata da cefalea gravativi, ipoacusia di percezione e vertigini; la sintomatologia vertiginosa tende ad attenuarsi sia per il regredire delle lesioni anatomiche che per l'instaurarsi di fenomeni centrali di compenso; anche l'ipoacusia è suscettibile di regressione, almeno parziale; la terapia è puramente sintomatica.