domenica 30 novembre 2008

CRIPTORCHIDISMI, o ritenzioni testicolari

CRIPTORCHIDISMI, o ritenzioni testicolari, condizioni in cui si verifica una incompleta discesa di uno o di entrambi i testicoli nella borsa scrotale. I criptorchidismi sono molto frequenti alla nascita ( 10 per cento) e discretamente frequenti nell'adolescenza (4 per cento ), mentre sono rari nell'adulto ( 0,25 per cento). La causa è dovuta alla mancata o deficiente migrazione e discesa dei testicoli lungo il canale inguinale (che si verifica normalmente durante la vita intrauterina) per deficienza di stimoli a tale discesa oppure per ostacolo meccanico al transito ( mancata pervietà del canale inguinale), oppure per entrambe le cause (ormoniche e meccaniche); la causa ormonica è più frequente nel criptorchidismo bilaterale, mentre nel criptorchidismo unilaterale il difetto in genere è di tipo meccanico.

I sintomi possono essere limitati al mancato apprezzamento della presenza di un testicolo o di entrambi i testicoli nella borsa scrotale, mentre dopo la pubertà la mancata discesa di entrambi i testicoli può associarsi a deficit di secrezione di ormoni testicolari e a volte può essere accompagnata da segni di sofferenza dell'ipofisi e del diencefalo; a volte si può apprezzare, all'esplorazione, il testicolo nella parte bassa del canale inguinale sotto forma di tumefazione. Nei casi in cui si noti l'apparente assenza bilaterale dei testicoli è opportuno ricercare la costituzione cromosomica sessuale (XY) o ricercare la presenza di cromatina sessuale allo scopo di definire se non si tratti di una situazione disgenetica.

CRIPTOMENORREA mestruazione

CRIPTOMENORREA, dal greco kruptos = nascosto, e menorrea = mestruazione, il termine sta a significare l'esistenza di una mestruazione che non è visibile: cioè vi è mestruazione, ma non fuoriuscita del sangue all'esterno. Tale anomalia si realizza praticamente in tre casi principali: nell'atresia del collo dell'utero, della vagina e dell'imene. Vale a dire quando uno di questi tre organi è obliterato od impervio. La criptomenorrea è quindi progressivamente dolorosa, in modo, cioè, ingravescente, perché il sangue, non potendo essere evacuato, si accumula e distende progressivamente la porzione genitale sovrastante. Essa richiede una diagnosi tempestiva, pena la degenerazione emorragica degli organi interessati. La terapia è chirurgica: semplice nell'atresia imenale, che si corregge con una semplice incisione, più complessa nei casi in cui si richiedono la ricanalizzazione di vagina e collo arresici. Anche la prognosi, in tali casi, è complessa.

CRIPTOCOCCOSI, o torulosi, infezione cronica causata da un fungo

CRIPTOCOCCOSI, o torulosi, infezione cronica causata da un fungo, il Cryptococcus neoformans;questo fungo si trova nel suolo e nei nidi dei piccioni. La maggior parte delle infezioni di cripto-cocco avviene per via inalatoria. Infatti, la sede più colpita è quella respiratoria. La criptococcosi si insedia nei polmoni, dove può restare localizzata e silente con possibilità di guarire spontaneamente o di disseminarsi in qualsiasi parte dell'organismo, specialmente nel cervello (la localizzazione cerebrale è quasi sempre mortale). I sintomi polmonari sono caratterizzati da modica febbre, dolori alle spalle, tosse e infiltrati che sono ben dimostrabili all'esame radiografico. La diagnosi è certa solo quando si riesce a mettere in evidenza con indagini microscopiche i funghi. Le possibilità terapeutiche sono alquanto limitate: l'anfotericina B, l'unico antimicotico disponibile, risulta efficace solo in alcuni casi, a condizione che il trattamento venga istituito prima dell'interessamento del cervello.

CRETINISMO, deficit intellettuale

CRETINISMO, termine psichiatrico molto più restrittivo di quello popolare (che qualifica in tal modo ogni forma di deficit intellettuale), perché si riferisce ad una forma speciale di insufficienza intellettiva, accompagnata ad alterazioni della tiroide e del suo metabolismo, a disturbi della crescita corporea, a ritardo grave nello sviluppo sessuale, ad alterazioni della pelle e a diminuzione dell'udito. Tutti questi organi sono colpiti a causa della disfunzione tiroidea ( atrofia, degenerazione), perciò essa assume un'importanza fondamentale. La malattia era in passato endemica in taluni paesi isolati e montani ( Valtellina, Pirenei, Carpazi). E una forma familiare, manon ereditaria, di cui si conosce ancora poco. Si è pensato che la malattia dipendesse da insufficiente quantità di iodio nell'acqua alimentare, oppure da una forma diffusiva virale, ma nessuna ipotesi è sufficientemente provata. Nel cretinismo endemico si ha anche un ingrossamento dell'ipofisi ed un'alterazione del metabolismo più complessa. Quando la sindrome si è instaurata sembra irreversibile, mentre la somministrazione precocissima di sali jodati ha una funzione profilattica molto evidente.

I soggetti con questa malattia sono di bassa statura (nanismo) a causa del fatto che le cartilagini di coniugazione (quelle che, sviluppandosi, permettono l'allungamento delle ossa e l'aumento della statura) sono alterate e raramente superano l'altezza di un metro. Il viso è caratteristico: il cranio,la fronte, tutta la faccia sono bassi e larghi, la radice del naso è schiacciata, il naso è « all'insù », con narici ampie e rivolte verso l'avanti. La fronte è rugosa, gli occhi piccoli ed infossati, le orecchie grandi, la bocca ampia, con grosse labbra. La pelle del corpo è avvizzita, asciutta, scura. I caratteri genitali (e gli organi genitali stessi) sono di aspetto poco sviluppato. Il desiderio sessuale è appena accennato. Da un punto di vista neurologico risalta la lentezza e difficoltà nel camminare. Da un punto di vista psichiatrico il cretino è un soggetto inerte, apatico, diffidente, insensibile all'ambiente in cui vive, che può essere freddo e sporco, e non manifesta alcuna reazione.

CREATINURIA TOCOFEROLOPRIVA

CREATINURIA TOCOFEROLOPRIVA, presenza nell'urina di quantità anormali di creatina (una sostanza contenuta soprattutto nei muscoli), causata dalla carenza di tocoferolo, o vitamina E. La creatina è di norma assente nell'urina dell'uomo adulto, è presente invece in quella di soggetti di entrambi i sessi fino alla pubertà (da 30 a 400 mg nelle 24 ore), spesso nell'urina di donne adulte, e sempre durante la -gravidanza ed il puerperio. Un'elevata creatínuria è uno dei segni caratteristici della mancanza di tocoferolo nell'alimentazione, mancanza che può determinare sterilità e anomalie della gravidanza. Si potrà somministrare tocoferolo per bocca o iniezione, ma la terapia consiste essenzialmente nell'alimentazione ben equilibrata, ricordando che il tocoferolo è presente nel latte e derivati, tuorlo d'uovo, verdura (insalata, lattuga), frumento, granoturco, olio di arachidi.

CRAUROSI VULVARE, stato patologico della vulva

CRAUROSI VULVARE, stato patologico della vulva in cui predominano l'atrofia e la sclerosi e che, come lesione distrofica, unitamente al Lichensclero-atrofico (LSA), viene considerato stato precanceroso. Colpisce sia la donna giovane che anziana, meno frequentemente l'età della maturità e mai l'infanzia. È molto meno frequente del LSA (rapporto 1 a 10), e si presenta, per solito, con difficoltà e dolori al coito, e con prurito. L'esordio della lesione predilige l'ingresso vaginale, e non tende ad estendersi verso la cute, il perineo e l'apertura anale. Non pare intervengano, nella sua genesi, fattori ormonali, e nemmeno stati emozionali e turbe psicoaffettive.

La lesione, centrovulvare, a livello dell'orificio vulvo-vaginale, va rapidamente incontro a fenomeni di sclerosi (durezza e rigidità), per cui il restringimento provocato dà difficoltà al coito e dolori coitali. R questo il sintomo capitale, veramente rivelatore, e che conduce alla diagnosi. Le mucose genitali sono atrofiche, secche, pallide (tipo burro fresco). L'atrofia delle piccole labbra è costante e progressiva (fino alla loro scomparsa!), Una craurosi vulvare può essere complicata da soffusioni emorragiche o erosioni e fissurazioni (per lo più da grattamento), ma anche da deviazioni verso la leucoplasia o, peggio, verso il cancro.

Nei casi sospetti non esiste che una sola via d'uscita: la biopsia effettuata in anestesia locale. La terapia richiede tempo e pazienza: lavaggi con permanganato di potassio al 1/10.000, o acqua Dalibur leggera, o pennellature di soluzione acquosa di fluorescina al 0,10 per cento. Massaggi locali con creme o pomate corticoidi potenti (betametasone, fluorocinolone, triamcinolone) più antistaminici per togliere il prurito ed evitare i grattamenti. Gli ormoni, per via generale o locale, sono inefficaci. In fase finale, scomparsi i segni funzionali, se non si ripristina l'introito normale, sono indicati dilatazioni diatermiche per permettere i rapporti sessuali.