Intossicazione da Bromo, il cromo, le sue leghe ( come il ferrocromo) e soprattutto taluni suoi composti (anidride cromica, acido cromico, cromati e bicromati), di largo uso industriale, sono dotati di elevata tossicità per la loro azione irritante e corrosiva. Sono per questo causa di malattia professionale in lavoratori che siano addetti, oltre che alla produzione delle leghe e dei composti del cromo, al loro uso nell'industria chimica, alla concia e tintura delle pelli, alla loro utilizzazione come coloranti di inchiostri e vernici, al loro impiego nelle operazioni di galvanoplastica, di decappaggio e ripulitura di metalli, di litoincisione. L'intossicazione acuta da inalazione (soprattutto di acido cromico) è caratterizzata da irritazione delle vie respiratorie, con tosse, dispnea, dolori retrosternali, bronchiti con broncospasmo, accompagnata da fenomeni irritativi a carico della mucosa nasale (con ulcerazione e a volte perforazione del setto), epistassi, congiuntivite.
Per ingestione possono aversi infiammazioni del tubo digerente (esofagiti, gastitri, ulcere gastriche). Le più comuni lesioni da cromo e composti interessano però la pelle, in conseguenza dell'azione caustica del cromo; si possono formare, per contatto, ulcerazioni profonde e dermatiti, interessanti per lo più mani e avambracci. Nel caso di intossicazioni croniche si riscontrano laringiti, bronchiti asmatiformi, lesioni renali, turbe digestive più o meno accompagnate da stato di malessere generale ( nausea, deperimento, anoressia, ecc.). Il più grave effetto che il cromo però può causare a distanza è dovutoalla sua azione cancerigena: è stata rilevata infatti una aumentata incidenza di tumori polmonari nelle persone a contatto con questa sostanza.
domenica 30 novembre 2008
CROMIDROSI, sudore colorato
CROMIDROSI, letteralmente sudore colorato, fenomeno eccezionale localizzato per lo più alle ghiandole del viso e delle ascelle. Il colore del sudore deriva da un pigmento elaborato dall'organismo al suo incontro con l'aria (ossigeno). Il caso più frequente è la melanidrosi ( colore nero), il cui pigmento è di tipo simile a quello della coroide, cioè di un organo posto dietro il bulbo oculare. Poi v'è il color blu, dovuto all'indacano, e il rosso, che sembra dovuto alla decomposizione del sudore da parte di alcuni microbi, ed è frequente alle ascelle. Alcune cromidrosi sembrano dovute anche al tipo di lavoro: in lavoratori del rame, ad esempio, normalmente il sudore è di color verde. All'esame clinico, si osserva che il colore si deposita attorno ai pori sudoripari.
CROMAFFINOMA, tumore
CROMAFFINOMA, tumore costituito da cellule che hanno la caratteristica di impregnarsi con granuli di cromo, se poste a contatto con sali di questo metallo. Cellule di questo tipo si ritrovano nell'intestino, ma soprattutto nelle ghiandole surrenali, sicché il termine di cromaffinoma è in pratica sinonimo del tipico tumore surrenale, cioè del leocromocitoma. I tumori intestinali derivati da cellule dotate di cromaffinità rientrano invece nelle forme definite come carcinoidi, o anche argentaffinomi, perché dotate della capacità di impregnarsi anche di sali di argento oltre che di cromo.
CRISI AFFETTIVE
CRISI AFFETTIVE, termine psichiatrico che descrive le modificazioni dell'esperienza soggettiva di attrazione o di repulsione verso un oggetto, un fatto o una persona. Si tratta di improvvise paure senza ragione comprensibile, alle quali si accompagna una intensa modificazione nella mimica del viso. Durante questi momenti la coscienza è offuscata. Per questo motivo il malato non riesce a ricordarli, una volta che siano trascorsi. Raramente l'esperienza affettiva è piacevole. Si tratta, allora, di una indicibile sensazione di beatitudine. Ancora più rare sono le crisi affettive con reazioni di furore: nel loro complesso queste sono causate dall'epilessia, di cui costituiscono un sintomo non abituale.
CRIPTORCHIDISMI, o ritenzioni testicolari
CRIPTORCHIDISMI, o ritenzioni testicolari, condizioni in cui si verifica una incompleta discesa di uno o di entrambi i testicoli nella borsa scrotale. I criptorchidismi sono molto frequenti alla nascita ( 10 per cento) e discretamente frequenti nell'adolescenza (4 per cento ), mentre sono rari nell'adulto ( 0,25 per cento). La causa è dovuta alla mancata o deficiente migrazione e discesa dei testicoli lungo il canale inguinale (che si verifica normalmente durante la vita intrauterina) per deficienza di stimoli a tale discesa oppure per ostacolo meccanico al transito ( mancata pervietà del canale inguinale), oppure per entrambe le cause (ormoniche e meccaniche); la causa ormonica è più frequente nel criptorchidismo bilaterale, mentre nel criptorchidismo unilaterale il difetto in genere è di tipo meccanico.
I sintomi possono essere limitati al mancato apprezzamento della presenza di un testicolo o di entrambi i testicoli nella borsa scrotale, mentre dopo la pubertà la mancata discesa di entrambi i testicoli può associarsi a deficit di secrezione di ormoni testicolari e a volte può essere accompagnata da segni di sofferenza dell'ipofisi e del diencefalo; a volte si può apprezzare, all'esplorazione, il testicolo nella parte bassa del canale inguinale sotto forma di tumefazione. Nei casi in cui si noti l'apparente assenza bilaterale dei testicoli è opportuno ricercare la costituzione cromosomica sessuale (XY) o ricercare la presenza di cromatina sessuale allo scopo di definire se non si tratti di una situazione disgenetica.
I sintomi possono essere limitati al mancato apprezzamento della presenza di un testicolo o di entrambi i testicoli nella borsa scrotale, mentre dopo la pubertà la mancata discesa di entrambi i testicoli può associarsi a deficit di secrezione di ormoni testicolari e a volte può essere accompagnata da segni di sofferenza dell'ipofisi e del diencefalo; a volte si può apprezzare, all'esplorazione, il testicolo nella parte bassa del canale inguinale sotto forma di tumefazione. Nei casi in cui si noti l'apparente assenza bilaterale dei testicoli è opportuno ricercare la costituzione cromosomica sessuale (XY) o ricercare la presenza di cromatina sessuale allo scopo di definire se non si tratti di una situazione disgenetica.
CRIPTOMENORREA mestruazione
CRIPTOMENORREA, dal greco kruptos = nascosto, e menorrea = mestruazione, il termine sta a significare l'esistenza di una mestruazione che non è visibile: cioè vi è mestruazione, ma non fuoriuscita del sangue all'esterno. Tale anomalia si realizza praticamente in tre casi principali: nell'atresia del collo dell'utero, della vagina e dell'imene. Vale a dire quando uno di questi tre organi è obliterato od impervio. La criptomenorrea è quindi progressivamente dolorosa, in modo, cioè, ingravescente, perché il sangue, non potendo essere evacuato, si accumula e distende progressivamente la porzione genitale sovrastante. Essa richiede una diagnosi tempestiva, pena la degenerazione emorragica degli organi interessati. La terapia è chirurgica: semplice nell'atresia imenale, che si corregge con una semplice incisione, più complessa nei casi in cui si richiedono la ricanalizzazione di vagina e collo arresici. Anche la prognosi, in tali casi, è complessa.
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