sabato 29 novembre 2008
CONFUSIONE MENTALE
CONFUSIONE MENTALE, termine italiano che descrive l'amenza dei tedeschi e la malattia acuta (mentale) degli anglosassoni. Si riferisce ad un offuscamento della coscienza, accompagnato da disorientamento nel tempo e nello spazio, causato da una sofferenza generale organica e, talora, simultaneo ad un delirio onirico (esperienza simile a quella di chi sogna). E' una malattia di breve durata, che preferisce gli anziani, ma può comparire in ogni età della vita.
CONFABULAZIONE, rievocazione dei ricordi
CONFABULAZIONE, termine psichiatrico con il quale si descrivono le infedeltà nella rievocazione dei ricordi ( talora dette anche paramnesie o allucinazioni della memoria). Il soggetto, di solito malato, riempie con invenzioni, le lacune del ricordo e ricostruisce, senza avvedersene, una realtà diversa da quella sperimentata nel passato. Può accadere che il soggetto consideri un ricordo come un fatto attuale (ad esempio, non avvertendo che sta ripetendo cose dette da altri); in questo caso si parla di criptamnesia. Più frequentemente il malato avverte le lacune mnemoniche e inventa intenzionalmente certi fatti ai quali finisce per credere come se fossero realmente accaduti ed appartenessero alla sua esperienza passata; in questo caso si parla di pseudologia fantastica. Talora la confabulazione (o semplicemente labulazione) comporta l'invenzione di avvenimenti fantastici ed assurdi, impossibili per il soggetto che li racconta, senza che egli colga la possibilità di un controllo da parte dell'ascoltatore. La confabulazione è un sintomo essenziale nella sindrome tossica di Korsakoff.
CONDROSARCOMA tumore maligno di natura cartilaginea
CONDROSARCOMA, tumore maligno di natura cartilaginea che si sviluppa con maggior frequenza nel femore, bacino, omero, coste e rappresenta il 10 per cento dei tumori primitivi dell'osso. La causa è ignota. L'età media nella quale si presenta è intorno ai 40 anni, sia nel sesso maschile che femminile. I sintomi iniziali sono rappresentati gene- ralmente da dolore modesto che però si fa più in- tenso nel giro di pochi mesi. Se il tumore colpisce la periferia dell'osso si ha anche tumefazione. La diagnosi viene fatta in base al quadro radiologico e si manifesta con rarefazione e maggior trasparenza della struttura. Può essere difficile, specie nella forma più iniziale, distinguerlo da una manifestazione benigna come ad esempio il condroma . Può restare anche per lungo tempo circoscritto alla zona di insorgenza e l'unica terapia, a questo stadio, è l'intervento che consiste in una generosa asportazione. La roentgenterapia è senza efficacia. Il tumore dà luogo a metastasi che in generale si manifestano ai polmoni. L'evoluzione è sempre fatale e la prognosi è infausta.
CONDRODISTROFIA
CONDRODISTROFIA, termine che comprende molte varietà e di cui l'acondroplasia rappresenta la forma più nota e diffusa. In Corea, Manciuria e Siberia vi è una forma di condrodistrofia a carattere endemico con ritardo, irregolarità e insufficienza dell'ossificazione a livello delle cartilagini. Il gargoilismo colpisce il viso che viene deformato a tipo di maschera ed è accompagnato da idiozia più o meno spiccata. Esiste anche una varietà molto grave denominata condrodistrofia toracica asfissiante in cui l'abbondante sviluppo delle cartilagini, in sede costale posteriore, conferisce rigidità alla gabbia toracíca che non potendo espandersi a sufficienza durante la respirazione, determina una grave insufficienza respiratoria con sintomi di asfissia. In questi casi la sopravvivenza del soggetto non va al di là dei 2 anni.
CONDROBLASTOMA
CONDROBLASTOMA, raro tumore benigno formato da cellule cartilaginee poco mature (condroblasti) e localizzato elettivamente nelle ossa degli arti, in vicinanza delle articolazione; colpisce soprattutto giovani dai 10 ai 30 anni, di preferenza di sesso maschile; al suo inizio provoca dolori specie notturni e difficoltà ai movimenti, solo in un secondo tempo la parte colpita si ingrossa; in presenza di disturbi di questo tipo occorre sottoporsi ad una radiografia, che consentirà una diagnosi quasi sicura, anche se talvolta il condroblastoma può avere aspetti radiologici che sono simili a quelli di tumori cartilaginee maligni, la distinzione dai quali esige un prelievo di un frammento del tumore ed una sua analisi al microscopio. Il condroblastoma ha un decorso clinico molto lento e, in rari casi, può trasformarsi in una variante maligna, sicchè a diagnosi avvenuta è sempre indicato un intervento chirurgico di asportazione, che è seguito da guarigione: questo tumore non è sensibile ai raggi.
CONDILOMI ACUMINATI
CONDILOMI ACUMINATI, volgarmente detti creste di gallo, espressione di una malattia venerea, cioè trasmessa attraverso i rapporti sessuali. Le parti colpite sono quindi gli organi genitali maschili e femminili; meno frequentemente anche altre parti che vengono a contatto durante il rapporto, cioè l'ano, le pieghe inguinali, le labbra, la lingua, le ascelle. Anche altre vie, sempre eccezionali, possono trasmettere la malattia: i pannolini infetti, l'asse del water, il bide, il termometro, ecc. La causa dell'infezione è la presenza di un virus molto contagioso e che ha le stesse caratteristiche di quello delle verruche. E' in grado, quindi, di contagiare e di autoinocularsi nello stesso soggetto moltiplicando perciò le lesioni. La lesione è una escrescenza carnosa di grandezza molto variabile, a forma quasi di cavolfiore, con un peduncolo; spesso le escrescenze si uniscono a grappoli e nelle zone più calde o umidicce aumentano di volume (ano). In genere non danno fastidio, né dolore, né prurito. L'unica cura è la distruzione completa, con ago elettrico o con applicazione di creme o lozioni caustiche ( podofillina, nitrato d'argento, acido tricloroacetico).
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