Qual è la causa prima dell'asma? Quanti tipi di asma bronchiale esistono?
Benché il meccanismo d'insorgenza dell'asma non sia affatto chiarito in modo completo, si ammette generalmente che i bronchi dei pazienti asmatici siano ipersensibili, il che equivale a dire che reagiscono a certi stimoli, talora specifici (allergeni) e talora no, in modo differente dalla restante popolazione. I tipi di asma sono stati divisi in due gruppi principali: estrinseci in cui duo essere dimostrata la presenza di un allergene esterno, e intrinseci in cui questo non è possibile.
L' asma è una malattia che può essere presente in diversi individui di uno stesso gruppo familiare?
Un paziente asmatico ha spesso una stola familiare di asma o di altre manifetazioni di ipersensibilità. Una rinite vasomotoria, una febbre da fieno, il prurito e la lacrimazione congiuntivale si associano spesso all'asma. Alcuni medici inglesi hanno osservato che il 43 per cento dei parenti di primo grado dei pazienti affetti da asma presentavano la malattia entro l'età dei 65 anni, e che il 59 per cento dei bambini affetti da eczema allergico andavano successivamente incontro ad allergie respiratorie. Tuttavia non è ancora dimostrata la presenza di un fattore ereditario nell'asma allergico.
venerdì 4 aprile 2008
Dispnea e affanno
Cos'è la dispnea, che comunemente viene chiamata affanno?
La dispnea è il disturbo più comune per il quale si richiede l'aiuto del medico. Prima di tutto è importante riconoscere che cosa la dispnea non è. Non è tachipnea, che significa respiro rapido, né iperpnea, cioè respirazione più frequente e profonda in proporzione all'aumento del metabolismo. La dispnea è un fenomeno soggettivo, che si riferisce alla consapevolezza della necessità di aumentare lo sforzo respiratorio; si verifica quando il bisogno di ossigeno è superiore alla capacità dei polmoni di fornirlo, cosicché la respirazione è difficile, laboriosa e scomoda.
Che significato ha l'affanno nelle malattie polmonari?
La dispnea (affanno) è sempre espressione di una grave compromissione della funzione respiratoria e deve in ogni caso allarmare chi ne sia affetto, infatti l'affanno è il sintomo che denuncia un'insufficienza più o meno grave del respiro.
La dispnea è il disturbo più comune per il quale si richiede l'aiuto del medico. Prima di tutto è importante riconoscere che cosa la dispnea non è. Non è tachipnea, che significa respiro rapido, né iperpnea, cioè respirazione più frequente e profonda in proporzione all'aumento del metabolismo. La dispnea è un fenomeno soggettivo, che si riferisce alla consapevolezza della necessità di aumentare lo sforzo respiratorio; si verifica quando il bisogno di ossigeno è superiore alla capacità dei polmoni di fornirlo, cosicché la respirazione è difficile, laboriosa e scomoda.
Che significato ha l'affanno nelle malattie polmonari?
La dispnea (affanno) è sempre espressione di una grave compromissione della funzione respiratoria e deve in ogni caso allarmare chi ne sia affetto, infatti l'affanno è il sintomo che denuncia un'insufficienza più o meno grave del respiro.
Cardiopatia polmonare o cuore polmonare
Che cosa si intende per cardiopatia polmonare o cuore polmonare?
I termini di cardiopatia polmonare o cuore polmonare sono espressioni collegate all'ipertrofia del ventricolo destro, con o senza insufficienza cardiaca congestizia, derivante da una malattia polmonare o della rete vascolare. In termini più semplici vogliono indicare una compromissione cardiaca che si instaura come conseguenza di affezioni polmonari a decorso cronico. In questa patologia il danno principale è a carico del miocardio del ventricolo destro ad opera di due fattori responsabili: l'ipossiemia e l'ipertensione del piccolo circolo polmonare, fattori che dipendono dalla patologica situazione polmonare.
I termini di cardiopatia polmonare o cuore polmonare sono espressioni collegate all'ipertrofia del ventricolo destro, con o senza insufficienza cardiaca congestizia, derivante da una malattia polmonare o della rete vascolare. In termini più semplici vogliono indicare una compromissione cardiaca che si instaura come conseguenza di affezioni polmonari a decorso cronico. In questa patologia il danno principale è a carico del miocardio del ventricolo destro ad opera di due fattori responsabili: l'ipossiemia e l'ipertensione del piccolo circolo polmonare, fattori che dipendono dalla patologica situazione polmonare.
Enfisema polmonare e bronchite cronica
L'enfisema polmonare è la « stazione ultima » della bronchite cronica?
Se si considera il solo danno bronchiale e del tessuto polmonare l'enfisema è indubbiamente « l'ultima stazione » ma, se si considera la funzione respiratoria nel suo complesso, allora al danno polmonare si deve anche associare l'inevitabile danno cardiaco che consiste nel cuore polmonare cronico e, fatalmente, nello scompenso del cuore destro.
Se si considera il solo danno bronchiale e del tessuto polmonare l'enfisema è indubbiamente « l'ultima stazione » ma, se si considera la funzione respiratoria nel suo complesso, allora al danno polmonare si deve anche associare l'inevitabile danno cardiaco che consiste nel cuore polmonare cronico e, fatalmente, nello scompenso del cuore destro.
Diagnosi enfisema polmonare
Quali sono le indagini da fare per una diagnosi di un enfisema polmonare?
Anzitutto è essenziale la visita clinica di uno specialista. In pratica le indagini tecniche sono uguali a quelle eseguite per una diagnosi di una bronchite cronica, vale a dire soprattutto un esame radiologico del torace, o meglio ancora una radioscopia del torace, un esame spirometrico (esame completo della funzionalità respiratoria) e un esame emogasanalitico per una determinazione dell'ossigeno e dell'anidride carbonica, sciolti nel sangue.
Che speranze ci sono per chi è colpiti da enfisema polmonare?
La prognosi è legata all'età del paziente alla sua costituzione, all'ambiente di vita e di lavoro, alle cause e soprattutto alle stato di evoluzione della forma morbosa
Quali sono le indicazioni terapeutichi per l'enfisema polmonare?
Il trattamento dell'enfisema cronico deve mirare all'eliminazione dei fattori inffettivi ed ostruttivi delle vie respiratore bronchiali.
Un trattamento antibiotico tende ad eliminare la componente infettiva evitando l'aggravamento del quadro enfisematoso mentre farmaci broncodilatatori, fluidificanti ed espettoranti mirano all'eliminazione della componente ostruttiva, chi cioè chiude le vie respiratorie, rappresentata dalla presenza di abbondanti secrezioni nell'albero bronchiale. Particolarmente utile risulterà poi anche l'esecuzione di taluni esercizi respiratori atti a facilitare la mobilità del muscolo diaframmatico.
Anzitutto è essenziale la visita clinica di uno specialista. In pratica le indagini tecniche sono uguali a quelle eseguite per una diagnosi di una bronchite cronica, vale a dire soprattutto un esame radiologico del torace, o meglio ancora una radioscopia del torace, un esame spirometrico (esame completo della funzionalità respiratoria) e un esame emogasanalitico per una determinazione dell'ossigeno e dell'anidride carbonica, sciolti nel sangue.
Che speranze ci sono per chi è colpiti da enfisema polmonare?
La prognosi è legata all'età del paziente alla sua costituzione, all'ambiente di vita e di lavoro, alle cause e soprattutto alle stato di evoluzione della forma morbosa
Quali sono le indicazioni terapeutichi per l'enfisema polmonare?
Il trattamento dell'enfisema cronico deve mirare all'eliminazione dei fattori inffettivi ed ostruttivi delle vie respiratore bronchiali.
Un trattamento antibiotico tende ad eliminare la componente infettiva evitando l'aggravamento del quadro enfisematoso mentre farmaci broncodilatatori, fluidificanti ed espettoranti mirano all'eliminazione della componente ostruttiva, chi cioè chiude le vie respiratorie, rappresentata dalla presenza di abbondanti secrezioni nell'albero bronchiale. Particolarmente utile risulterà poi anche l'esecuzione di taluni esercizi respiratori atti a facilitare la mobilità del muscolo diaframmatico.
Enfisema polmonare cure cause e sintomi
L'enfisema polmonare è un'alterazione anatomica e funzionale dei polmoni che sconvolge la normale struttura di tali organi rendendola inadatta alla respirazione e all'ossigenazione del sangue. In pratica, le pareti degli alveoli polmonari, le « cellette » nelle quali avvengono gli scambi gassosi tra aria e sangue, sono distrutte dalla malattia che ostruisce i bronchi più piccoli; nei polmoni si formano invece delle bolle d'aria che non si svuotano più.
Si può guarire dall'enfisema polmonare?
L'enfisema polmonare è un'alterazione anatomica e funzionale da considerarsi irreversibile. Pur tuttavia in molti casi l'enfisema polmonare, purtroppo inguaribile, può essere entro certi limiti compensato e grazie a tale compenso raolti portatori di enfisema polmonare riescono a sopravvivere.
Quali sono le cause dell'enfisema polmonare?
Le cause dell'enfisema polmonare sono in pratica tutti i fattori eziologici della bronchite cronica: fumo, freddo umido, lavoro in luoghi polverosi, inquinamento atmosferico (smog)
Quali sono i sintomi dell'enfisema polmonare?
La sintomatologia dell'enfisema polmonare è rappresentata da dispnea (affanno) prevalentemente espiratoria, cioè si verifica quando l'aria viene espulsa, da tosse spesso di tipo accessionale e seca talvolta da espettorazione mucosa o micropurulenta e da colorito cianotico de volto e delle mucose.
Si può guarire dall'enfisema polmonare?
L'enfisema polmonare è un'alterazione anatomica e funzionale da considerarsi irreversibile. Pur tuttavia in molti casi l'enfisema polmonare, purtroppo inguaribile, può essere entro certi limiti compensato e grazie a tale compenso raolti portatori di enfisema polmonare riescono a sopravvivere.
Quali sono le cause dell'enfisema polmonare?
Le cause dell'enfisema polmonare sono in pratica tutti i fattori eziologici della bronchite cronica: fumo, freddo umido, lavoro in luoghi polverosi, inquinamento atmosferico (smog)
Quali sono i sintomi dell'enfisema polmonare?
La sintomatologia dell'enfisema polmonare è rappresentata da dispnea (affanno) prevalentemente espiratoria, cioè si verifica quando l'aria viene espulsa, da tosse spesso di tipo accessionale e seca talvolta da espettorazione mucosa o micropurulenta e da colorito cianotico de volto e delle mucose.
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